Il progetto nel corso di questo semestre ha subito diverse modifiche ed evoluzioni. La suddivisione del masterplan in fasce principali derivanti dal disegno degli orti e dal mantenimento delle preesistenze e la distribuzione delle diverse funzioni all'interno dell'area sono state mantenute come griglia base da cui partire per l'ideazione del progetto architettonico, sono quindi gli edifici ad aver subito per lo più evoluzioni morfologiche.
la griglia
domenica 20 luglio 2014
LCA: life cycle assessment
Il pacchetto murario dall'esterno all'interno è composto da:
- rivestimento esterno in lastre di ceppo d'adda montate su supporti in montanti e traversi;
- intercapedine di spessore 5 cm;
- strato di isolante termico in poliuretano espanso rigido di spessore 20 cm;
- muro portante in cemento armato di spessore 40 cm.
CEMENTO (U= 2,3 W/mqK): materiale non riciclabile, da smantellare in discarica.
ACCIAIO (U=60,0 W/mqK): L’acciaio è riciclabile per sua stessa natura: terminata la vita utile dell’opera in cui è inserito, può essere ricondotto in fonderia per assumere qualsivoglia altra funzione.
Dalla fase produttiva a quella di lavorazione, l’acciaio consente di ridurre le emissioni di inquinanti e la quantità di energia impiegata. La percentuale di riciclo dell' acciaio si attesta su valori superiori al 90%: nel mondo sono riciclate 14 tonnellate di acciaio al secondo.
Il riciclo evita il consumo di altro petrolio necessario per la produzione di materiali da materie prime fresche di estrazione e comporta la diminuzione del carico ambientale, delle emissioni di CO2 e di altri inquinanti.
CEPPO D'ADDA (U=: la pietra naturale si trova in natura in qualità di materiale edile in forma quasi finita, l’estrazione e la lavorazione consumano energia con un incidenza, rispetto a buona parte dei materiali edili, considerata bassa.
Le severe normative in materia di estrazione e ripristino ambientale unite ad antiche e recenti tecniche permettono oggi una concreta salvaguardia dell’ambiente naturale della zona di estrazione. Considerando inoltre l’intero ciclo escavazione, lavorazione e riconduzione alla natura praticamente non esistono rifiuti.
La pietra naturale dispone di una ottima conduttività termica ed una elevata capacità di accumulare il calore, essa dimostra quindi una elevata capacità di isolamento termico.
Il fabbisogno energetico per la sua produzione, nonché per il riscaldamento e condizionamento di facciate realizzate in pietra, è notevolmente inferiore rispetto a medesime facciate realizzate in alluminio o vetro.
La pietra naturale, valutandone l’intero ciclo di vita, permette un notevole risparmio energetico, dimostrandosi economicamente ed ecologicamente vantaggiosa.
VETRO (U= 0,8 W/mqK): il vetro utilizzato in una finestra o un’altra struttura in vetro non può essere riutilizzato. Tuttavia, in molti edifici la struttura e le dimensioni degli infissi in vetro sono su misura limitandone in tal modo il riutilizzo. La maggior parte del vetro utilizzato per le finestre può essere riutilizzata e alcune aziende si dedicano alla raccolta e al riciclo di finestre.
Il vetro è riciclabile al 100%. Uno dei vantaggi più significativi del vetro in materia di sostenibilità è che, a differenza di molti altri materiali, il vetro può essere riciclato all’infinito. L’unico vero limite in termini di produzione del vetro è il colore. Se nella produzione di vetro colorato è possibile utilizzare rottami di vetro chiaro, non è possibile fare il contrario. Tuttavia non tutti i prodotti in vetro possono essere riciclati facilmente. La raccolta, la separazione e il trasporto possono influire sulla fattibilità e sull’impatto ambientale del riciclo del vetro. Il livello di contaminazione determina se il vetro sarà utilizzato per produrre float, contenitori, fibra di vetro o aggregati.
POLIURETANO ESPANSO RIGIDO (U=0,03 W/mqK): al termine del ciclo di vita dell'edificio, stimabile in almeno 50 anni, allo stato attuale delle conoscenze, sono stati ipotizzati i seguenti scenari:
- riutilizzo del materiale isolante tale e quale se non solidamente vincolato ad altri componenti edilizi;
- recupero della schiuma per realizzazione di agglomerati;
- recupero, mediante termovalorizzazione dell'energia di feedstock inglobata nel prodotto;
- smaltimento in discarica.
SEZIONI SOLARI
E' stato effettuato lo studio solare sui due edifici presi in esame in due diversi periodi dell'anno: 21 giugno e 21 dicembre. In questo modo è possibile vedere come durante i diversi periodi dell'anno la luce cambi all'interno degli edifici.
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| Sezione solare del polifunzionale 21 giugno e 21 dicembre |
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| Sezione solare del mercato e food market 21 dicembre e 21 giugno |
IL PIANO INCLINATO DEL CENTRO PER LA CULTURA
La sala conferenza avrà una capacità di ospitare mille persone: pertanto ci siamo poste il problema della gestione dei flussi in quanto oltre all'elevato numero di persone essa è situata nel piano interrato. Il solo accesso tramite la lanterna, pensato inizialmente, e la via di uscita secondaria tramite il grande patio sono risultati inadeguati e inefficaci. Pertanto questi sono stati eliminati.
Per dare maggiore importanza alla sala conferenze vi si accede ora tramite un grande piano inclinato che segue l'intera facciata sud dell'edificio per la cultura sino a raggiungere l'ingresso alla sala. Per sottolineare maggiormente l'importanza di questo nuovo elemento architettonico è stata posta una lima d'acqua al livello zero che segue il suo andamento longitudinale. L'acqua riscende inoltre lungo la parete interna del piano inclinato, in prossimità di questa sono state poste delle panchine ombreggiate da alberi per creare un ambiente confortevole ai visitatori e rendere vivibile il piano inclinato.
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| Viste del piano inclinato |
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| Sezione del piano inclinato |
IL MERCATO COPERTO E IL FOOD MARKET
Le funzioni di mercato coperto e di food market sono state collocate nella fascia in cui si trova la vecchia galleria del macello.
Abbiamo deciso di porre il mercato coperto all'interno della galleria, e per conferire maggiore importanza a quest' ultima in quanto memoria del luogo, abbiamo deciso di svuotarla fino a raggiungere il livello -7 m. Questo forte intervento è stato effettuato sia per esaltare il vecchio edificio sia per conservarlo interamente attraverso un'interpretazione poetica della vecchia fabbrica.
Nell'area presente tra la galleria e la strada abbiamo inserito un edificio a piastra interrato dove collocare il food market.
In questo modo mercato coperto e food market sono collegati tra loro.
L'accesso principale al food market si trova all'interno di una grande lanterna in U-glass, che si contrappone alla vecchia galleria, che essendo svuotata anch'essa funge da "lanterna".
Per illuminare il food market abbiamo deciso di "bucare" la piastra inserendo dei patii.
Infine, per dare maggiore risalto alla vecchia galleria abbiamo posto una grande lima d'acqua in corrispondenza del fronte di ingresso al mercato coperto, su cui l'edificio si rispecchia, creando un effetto suggestivo di memoria.
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| Pianta al suolo mercato e spazio vendita food |
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| Sezioni mercato e spazio vendita food |
martedì 17 giugno 2014
martedì 10 giugno 2014
Già negli anni 60 nella celebre canzonetta "Il ragazzo della via Gluck" veniva denunciata un'epoca di selvaggia cementificazione a scapito di territorio sempre più devastato. In particolare nel Nord Italia, che è stato luogo di sviluppo industriale ed economico, traino di tutta l'economia italiana, dove sono sorti capannoni industriali e centri commerciali, ora, causa la crisi economica, è una zona in forte sofferenza ed abbandono.
Si conta un numero impressionante di capannoni vuoti, dismessi, intere zone fantasma.
Compito dell'architetto è ripensare ad una nuova funzione per ridare vita a questi luoghi.
Questo è quello che tentiamo di fare nella riqualificazione dell'area dell'ex macello di Milano: oltre ad aver mantenuto alcuni edifici come memoria di quello che era, abbiamo pensato a un nuovo polo attrattivo per la città.
COMPUTO METRICO ESTIMATIVO
Per il progetto abbiamo deciso di demolire 22 edifici presenti nell'area, per un totale di 264.140 mc.
La spesa da affrontare per queste demolizioni è pari a 5.850.701 milioni di euro.
Sono stati invece costruiti 52.625 mq, per una spesa approssimativa che ammonta a 105.250.000 milioni di euro.
La spesa da affrontare per queste demolizioni è pari a 5.850.701 milioni di euro.
Sono stati invece costruiti 52.625 mq, per una spesa approssimativa che ammonta a 105.250.000 milioni di euro.
STUDIO DELLE OMBRE
"Perché la luce sia splendente, ci deve essere l'oscurità"
Francesco Bacone
Di seguito vengono riportati gli studi delle ombre generate dagli edifici di progetto, nei giorni 21 Dicembre e 21 Giugno, alle ore 9:00, 12:00 e 16:00.
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| 21 Dicembre ore 9:00 |
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| 21 Dicembre ore 9:00 |
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| 21 Dicembre ore 12:00 |
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| 21 Dicembre ore 12:00 |
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| 21 Dicembre ore 16:00 |
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| 21 Dicembre ore 16:00 |
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| 21 Giugno ore 9:00 |
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| 21 Giugno ore 9:00 |
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| 21 Giugno ore 12:00 |
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| 21 Giugno ore 12:00 |
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| 21 Giugno ore 16:00 |
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| 21 Giugno ore 16:00 |
martedì 3 giugno 2014
Un vecchio e un bambino si preser per mano
e andarono insieme incontro alla sera;
la polvere rossa si alzava lontano
e il sole brillava di luce non vera...
L' immensa pianura sembrava arrivare
fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare
e tutto d' intorno non c'era nessuno:
solo il tetro contorno di torri di fumo...
I due camminavano, il giorno cadeva,
il vecchio parlava e piano piangeva:
con l' anima assente, con gli occhi bagnati,
seguiva il ricordo di miti passati...
I vecchi subiscon le ingiurie degli anni,
non sanno distinguere il vero dai sogni,
i vecchi non sanno, nel loro pensiero,
distinguer nei sogni il falso dal vero...
E il vecchio diceva, guardando lontano:
"Immagina questo coperto di grano,
immagina i frutti e immagina i fiori
e pensa alle voci e pensa ai colori
e in questa pianura, fin dove si perde,
crescevano gli alberi e tutto era verde,
cadeva la pioggia, segnavano i soli
il ritmo dell' uomo e delle stagioni..."
Il bimbo ristette, lo sguardo era triste,
e gli occhi guardavano cose mai viste
e poi disse al vecchio con voce sognante:
"Mi piaccion le fiabe, raccontane altre!"
Un vecchio e un bambino, Francesco Guccini
https://www.youtube.com/watch?v=JXzUj6uLHz4
Questo è il grave problema di un territorio saturo e devastato con ormai pochi spazi verdi a disposizione: spazi vitali, necessari per il benessere psicofisico, per la salute dell'uomo.
Poichè ogni azione fa parte di una catena bisogna cercare di instaurare un circolo virtuoso che porti benefici in ogni campo.
Bisogna ripensare ad un nuovo modo di fare città, recuperando il vecchio, il fatiscente, rispettando l'ambiente naturale intorno senza così invadere nuove aree. Distruggere ciò che non ha più ragione di essere per ricostruire meglio di prima con l'ausilio delle nuove tecnologie a disposizione.
Natura e architettura devono convivere in armonia. Perchè come dice Le Corbusier "La felicità è un fatto di armonia". E a cosa tende l'uomo se non alla felicità ?
IL CENTRO PER LA CULTURA
All'interno del masterplan abbiamo posto particolare attenzione allo sviluppo dell'edificio per il centro per la cultura.
Inizialmente abbiamo collocato un unico grande edificio lineare in prossimità della strada a Nord dell'area, in modo da creare un nuovo fronte.
Successivamente, ispirandoci alla pianta del Liangzhu museum di Chipperfield, abbiamo reso l'edificio più dinamico dividendolo in quattro fasce minori e facendole slittare secondo l'opportuna maglia derivante dal disegno degli orti.
In seguito abbiamo conferito altezze diverse ai volumi per movimentare la costruzione.
Immaginando un edificio molto chiuso verso l'esterno e massivo è sorto il problema di come portare la luce all'interno.
Pertanto abbiamo deciso di illuminare l'interno dell'edificio tramite tre modalità: i patii, i lucernari e le aperture al piano terra.
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| edificio lineare, fasce, slittamento, altezza, bucature |
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| Pianta edificio centro culturale |
mercoledì 14 maggio 2014
martedì 13 maggio 2014
RIFERIMENTI DI PROGETTO
Giardino Botanico, Bordeaux, Catherine Mosbach
Liangzhu Museum, Liangzhu Cultural Village, China, David Chipperfield

Per la composizione della fascia degli orti abbiamo scelto come riferimento il progetto di Catherine Mosbach per il giardino botanico di Bordeaux.
Il disegno degli orti segue un modulo regolare di 5 m che alle volte si raddoppia creando strisce di 10 m.
All' interno di queste strisce vi è un' ulteriore suddivisione che genera i diversi appezzamenti degli orti. Ognuna di queste porzioni è dotata di una vasca di acqua necessaria per l'irrigazione, così come accade nel giardino botanico di Bordeaux.
Liangzhu Museum, Liangzhu Cultural Village, China, David Chipperfield

Per il disegno delle piante degli edifici del centro culturale e dello spazio vendita food, ci siamo ispirate al principio che caratterizza alcuni edifici di David Chipperfield come il Liangzhu Museum.
Partendo da un semplice rettangolo, abbiamo suddiviso la pianta in fasce che abbiamo poi opportunamente fatto slittare in base al disegno degli orti.
MASTERPLAN
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| Mappa strategica |
Per lo sviluppo del progetto abbiamo diviso l'area in tre fasce orizzontali derivanti dalla disposizione degli edifici che abbiamo mantenuto.
In primo luogo abbiamo deciso di collocare la zona degli orti nella fascia centrale, il cui disegno è stato impostato secondo un modulo regolare che ha caratterizzato poi tutto il progetto.
Nella fascia posta a Nord abbiamo collocato gli edifici del centro culturale e la zona riservata ai ristoranti.
La fascia a Sud invece ospita la vecchia galleria con nuova funzione di mercato coperto, a cui è stato annesso un volume che ospiterà il food market.
lunedì 5 maggio 2014
RIFLESSIONI SUL TEMA "COSTRUIRE SENZA COSTRUIRE"
"Costruire senza costruire": questo il primo pensiero di Le Corbusier, in occasione dell'incarico per la costruzione del nuovo ospedale, che di fronte a Venezia vede una città ormai realizzata, finita, completa.
E sono solo gli anni '60.
Oggi le città europee si presentano come già finite e complete, senza la necessità di espandersi ulteriormente.
Allo stesso tempo però queste città talvolta richiedono nuovi edifici per nuove funzioni necessarie, come appunto un ospedale, a cui non è possibile sottrarsi.
La figura dell'architetto ha l'arduo compito di trovare una connessione tra ciò che realmente serve e ciò che è già esistente. "Costruire senza costruire" potrebbe essere la soluzione a questo divario: non deve rappresentare solo uno spunto di riflessione, ma deve diventare il nuovo approccio e il nuovo modo di fare e intendere l architettura.
Nell'affrontare il progetto per il centro agroalimentare ci siamo ritrovate a riflettere su questo tema, e pertanto abbiamo scelto di conservare e portare a nuova vita alcuni degli edifici già presenti nell'area: la vecchia galleria del macello e le palazzine liberty. Abbiamo mantenuto questi edifici poiché riteniamo che conservino ancora un valore storico e architettonico e possano rappresentare la memoria del luogo.
| La vecchia galleria del macello |
| Palazzine liberty |
mercoledì 23 aprile 2014
COS' E' GREEN GRID?
Green grid nasce con lo scopo di creare una sorta di diario di bordo che narra la storia di un progetto, in tal caso della riqualificazione dell'area dell'ex macello di Milano in un nuovo centro agroalimentare.
Il titolo del blog è legato al concept che rappresenta la base dell'intero sviluppo del progetto.
Questo diario presenterà un percorso in continua evoluzione in quanto il fare architettura prevede un susseguirsi non lineare di eventi, un percorso dinamico tavolta inaspettato.
Questo diario presenterà un percorso in continua evoluzione in quanto il fare architettura prevede un susseguirsi non lineare di eventi, un percorso dinamico tavolta inaspettato.
Quando si affronta un progetto infatti le idee si scontrano con la realtà, si scoprono problematiche inizialmente poco evidenti, le cui soluzioni generano spesso altri quesiti.
L'architettura crea spazi, sia chiusi sia aperti, modifica l'interno e l'esterno: molteplici fattori camminano parallelamente in questo percorso che cambia continuamente strada.
E' pertanto impossibile stabilire un inizio ed una fine: l'architettura "è sempre in corso", pronta a cambiare anche quando sembra così adeguata.
Anche questo blog rappresenta quindi un work in progress in quanto racconterà passo dopo passo le diverse fasi del progetto per il centro agroalimentare a Milano.
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