"Costruire senza costruire": questo il primo pensiero di Le Corbusier, in occasione dell'incarico per la costruzione del nuovo ospedale, che di fronte a Venezia vede una città ormai realizzata, finita, completa.
E sono solo gli anni '60.
Oggi le città europee si presentano come già finite e complete, senza la necessità di espandersi ulteriormente.
Allo stesso tempo però queste città talvolta richiedono nuovi edifici per nuove funzioni necessarie, come appunto un ospedale, a cui non è possibile sottrarsi.
La figura dell'architetto ha l'arduo compito di trovare una connessione tra ciò che realmente serve e ciò che è già esistente. "Costruire senza costruire" potrebbe essere la soluzione a questo divario: non deve rappresentare solo uno spunto di riflessione, ma deve diventare il nuovo approccio e il nuovo modo di fare e intendere l architettura.
Nell'affrontare il progetto per il centro agroalimentare ci siamo ritrovate a riflettere su questo tema, e pertanto abbiamo scelto di conservare e portare a nuova vita alcuni degli edifici già presenti nell'area: la vecchia galleria del macello e le palazzine liberty. Abbiamo mantenuto questi edifici poiché riteniamo che conservino ancora un valore storico e architettonico e possano rappresentare la memoria del luogo.
| La vecchia galleria del macello |
| Palazzine liberty |

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