la griglia
mercoledì 14 maggio 2014
martedì 13 maggio 2014
RIFERIMENTI DI PROGETTO
Giardino Botanico, Bordeaux, Catherine Mosbach
Liangzhu Museum, Liangzhu Cultural Village, China, David Chipperfield

Per la composizione della fascia degli orti abbiamo scelto come riferimento il progetto di Catherine Mosbach per il giardino botanico di Bordeaux.
Il disegno degli orti segue un modulo regolare di 5 m che alle volte si raddoppia creando strisce di 10 m.
All' interno di queste strisce vi è un' ulteriore suddivisione che genera i diversi appezzamenti degli orti. Ognuna di queste porzioni è dotata di una vasca di acqua necessaria per l'irrigazione, così come accade nel giardino botanico di Bordeaux.
Liangzhu Museum, Liangzhu Cultural Village, China, David Chipperfield

Per il disegno delle piante degli edifici del centro culturale e dello spazio vendita food, ci siamo ispirate al principio che caratterizza alcuni edifici di David Chipperfield come il Liangzhu Museum.
Partendo da un semplice rettangolo, abbiamo suddiviso la pianta in fasce che abbiamo poi opportunamente fatto slittare in base al disegno degli orti.
MASTERPLAN
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| Mappa strategica |
Per lo sviluppo del progetto abbiamo diviso l'area in tre fasce orizzontali derivanti dalla disposizione degli edifici che abbiamo mantenuto.
In primo luogo abbiamo deciso di collocare la zona degli orti nella fascia centrale, il cui disegno è stato impostato secondo un modulo regolare che ha caratterizzato poi tutto il progetto.
Nella fascia posta a Nord abbiamo collocato gli edifici del centro culturale e la zona riservata ai ristoranti.
La fascia a Sud invece ospita la vecchia galleria con nuova funzione di mercato coperto, a cui è stato annesso un volume che ospiterà il food market.
lunedì 5 maggio 2014
RIFLESSIONI SUL TEMA "COSTRUIRE SENZA COSTRUIRE"
"Costruire senza costruire": questo il primo pensiero di Le Corbusier, in occasione dell'incarico per la costruzione del nuovo ospedale, che di fronte a Venezia vede una città ormai realizzata, finita, completa.
E sono solo gli anni '60.
Oggi le città europee si presentano come già finite e complete, senza la necessità di espandersi ulteriormente.
Allo stesso tempo però queste città talvolta richiedono nuovi edifici per nuove funzioni necessarie, come appunto un ospedale, a cui non è possibile sottrarsi.
La figura dell'architetto ha l'arduo compito di trovare una connessione tra ciò che realmente serve e ciò che è già esistente. "Costruire senza costruire" potrebbe essere la soluzione a questo divario: non deve rappresentare solo uno spunto di riflessione, ma deve diventare il nuovo approccio e il nuovo modo di fare e intendere l architettura.
Nell'affrontare il progetto per il centro agroalimentare ci siamo ritrovate a riflettere su questo tema, e pertanto abbiamo scelto di conservare e portare a nuova vita alcuni degli edifici già presenti nell'area: la vecchia galleria del macello e le palazzine liberty. Abbiamo mantenuto questi edifici poiché riteniamo che conservino ancora un valore storico e architettonico e possano rappresentare la memoria del luogo.
| La vecchia galleria del macello |
| Palazzine liberty |
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